
Lo studio sperimenta l’uso di sensori mobili a basso costo montati su biciclette e dispositivi MeteoTracker per mappare temperatura e qualità dell’aria a Padova. L’obiettivo è capire se questi strumenti, pur meno precisi delle centraline ufficiali, possano aumentare il dettaglio spaziale e temporale delle osservazioni urbane. I risultati mostrano che MeteoTracker fornisce misure di temperatura abbastanza affidabili, mentre i sensori Sodaq Air presentano una sovrastima della temperatura e dei valori di PM2.5. Nonostante questi limiti, la campagna dimostra il potenziale della citizen science: cittadini e ricercatori possono produrre mappe ambientali più dense, individuare hotspot urbani e costruire una base dati utile per decisioni pubbliche, adattamento climatico e consapevolezza collettiva.
Link articolo: https://doi.org/10.5194/isprs-archives-XLVIII-1-W1-2023-555-2023
Referenza: Zanetti C.; Carraro M.; De Marchi M.; Pappalardo S.E. (2023). VOLUNTEERED GEOGRAPHIC INFORMATION FOR MAPPING URBAN CLIMATE AND AIR QUALITY: TESTING AND ASSESSING ‘SNIFFER BIKES’ WITH LOW-COST SENSORS. International Archives of the Photogrammetry, Remote Sensing and Spatial Information Sciences – ISPRS Archives, 48(1/W1-2023), pp. 555-561. DOI: 10.5194/isprs-archives-XLVIII-1-W1-2023-555-2023