
Lo studio mette in relazione misure mobili di temperatura dell’aria raccolte con dispositivi MeteoTracker e dati satellitari Landsat sulla temperatura superficiale. L’obiettivo è capire come colmare il divario tra osservazioni puntuali e mobili, da un lato, e informazioni satellitari continue nello spazio, dall’altro. Il caso di Padova mostra che i sensori low-cost possono aiutare a descrivere variazioni termiche locali, soprattutto lungo percorsi urbani diversi per copertura del suolo, vegetazione e impermeabilizzazione. La figura selezionata rappresenta il confronto spaziale tra temperatura superficiale e temperatura dell’aria in un’area urbana. Il lavoro è importante perché rafforza l’idea di reti ibride, dove cittadini, sensori mobili e satelliti contribuiscono insieme alla conoscenza delle isole di calore urbane.
Link articolo: https://doi.org/10.5194/isprs-archives-XLVIII-4-W10-2024-205-2024
Referenza: Zanetti C.; Rubert L.; De Marchi M.; Pappalardo S.E. (2024). Bridging the Gap: Matching Data from Low-Cost Mobile Sensors and Satellite for Urban Heat Island Research. A case study in Padua, Italy. International Archives of the Photogrammetry, Remote Sensing and Spatial Information Sciences – ISPRS Archives, 48(4/W10-2024), pp. 205-211. DOI: 10.5194/isprs-archives-XLVIII-4-W10-2024-205-2024